
La Legge Finanziaria per il 2025 ha introdotto una significativa novità per chi desidera acquistare una nuova abitazione beneficiando delle agevolazioni “prima casa”, pur possedendo già un immobile acquistato con le stesse agevolazioni. A partire dal 1° gennaio 2025, il termine per vendere o donare l’abitazione preposseduta è stato esteso da uno a due anni.
Chi al 1° gennaio 2025 si trova ancora entro l’anno dall’acquisto di una nuova abitazione con le agevolazioni “prima casa” avrà automaticamente due anni di tempo (anziché uno) per vendere o donare l’immobile preposseduto.
In pratica, la nuova norma si applica anche retroattivamente a chi ha già acquistato e si trova ancora nel periodo previsto dalla vecchia regola (che era di un anno). Questo significa che, se hai comprato casa con le agevolazioni prima del 2025 e il termine di un anno non è ancora scaduto, beneficerai dell’estensione automatica a due anni senza dover fare nulla.
È un vantaggio significativo, perché offre più tempo per vendere senza perdere i benefici fiscali.
Questa modifica offre maggiore flessibilità ai proprietari, consentendo loro di pianificare con più calma la vendita o la donazione della precedente abitazione, senza perdere i benefici fiscali legati al nuovo acquisto. È importante sottolineare che, per usufruire dell’agevolazione “prima casa” sul nuovo immobile, la cessione della proprietà precedente deve avvenire entro il nuovo termine di due anni.
Inoltre, la normativa prevede che l’abitazione oggetto del nuovo acquisto non rientri nelle categorie catastali A/1 (abitazioni di tipo signorile), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di eminente pregio storico e artistico). Il mancato rispetto del termine di due anni comporta la decadenza dai benefici fiscali, con l’obbligo di versare la differenza d’imposta, gli interessi e una sanzione pari al 30% della differenza stessa.
Questa estensione del termine rappresenta un’opportunità per chi intende cambiare casa, offrendo un periodo più ampio per gestire la transizione tra le due proprietà e ottimizzare i vantaggi fiscali previsti dalla legge.
